Page 38 - Dossier modello A2.0
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A.4. Definizione del modello gestionale “A2.0”
Il modello gestionale “A2.0” è una “matrice smart” e vuole rispondere alle problematiche di gestione del ciclo integrato dei rifiuti in maniera concreta, fattiva e costruttiva, affrontando le seguenti questioni principali:
• Come offrire al cittadino servizi incrementali con alti standard di qualità riducendo i costi di gestione?
• Come affrontare il tema del recupero e dello smaltimento riducendo al minimo il ricorso alla discarica e all’incenerimento?
• Come semplificare la Governance di settore riducendo per la Pubblica Amministrazione i rischi e le responsabilità tecniche e finanziarie?
• Come offrire, attraverso un’economia circolare, nuove opportunità di sviluppo del territorio?
Per rispondere a queste domande il Modello “A2.0”, su cui si basano i progetti di medio- lungo period del Consorzio, è stato elaborato e proposto in una logica di integrazione nei concetti più ampi di “smart city”, “rifiuti zero
Smart city – secondo la definizione di G. S. Domínguez - è “una città può essere definita intelligente, quando gli investimenti effettuati in infrastrutture di comunicazione, tradizionali (trasporti) e moderne (TIC), riferite al capitale umano e sociale, assicurano uno sviluppo economico sostenibile e un'alta qualità della vita”.
L’innovazione tecnologica per migliorare la qualità della vita dei cittadini rappresenta il cardine di ogni ecosistema in ottica “Smart City”. La tecnologia diventa abilitante, promuovendo servizi migliori, costi contenuti, partecipazione dei cittadini e premialità dei comportamenti virtuosi, miglioramento delle performance ambientali, nuove opportunità di sviluppo per il territorio.
“La strategia “rifiuti zero” è al tempo stesso pragmatica ed utopica. Essa cerca di emulare la sostenibilità dei cicli naturali, dove tutti i materiali eliminati diventano risorse per altri”.
E’ necessario stipulare un’alleanza tra cittadini, istituzioni e imprese, promuovendo la responsabilità industriale e della comunità unite da una buona leadership politica per raggiungere l’obiettivo di abbassare la quota di rifiuto “non differenziato e differenziabile” avvicinandosi appunto a Zero.
La sfida è quella di abbinare più filiere di recupero, secondo il modello Rifiuti Zero. La messa a regime del sistema può garantire un miglioramento costante delle performance ambientali, lo sviluppo di un’economia indotta e l’incremento dei livelli occupazionali nell’ottica dell’economia circolare.
Economia Circolare che – secondo la definizione di Ellen MacArthur Foundation - è “Un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di
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