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Alessandria e Giza.  Questo venne realizzato solo  parzialmente; così tanto non  ha
               potuto essere salvato.
               Atlantide  aveva numerosi cristalli di  potenza collocati in tutte le 5 isole  e lungo
               specifiche vie di collegamento  del sistema sotterraneo di labirinti. Gli Atla-Ra
               sapevano che una volta che  la piattaforma-madre modulata della luna satellitare
               cristallina avesse perso il suo campo antigravitazionale, si  sarebbe frantumata con
               un’enorme  esplosione  ed  in  seguito,  la  sua  esplosione  avrebbe  provocato  la
               distruzione dei  principali cristalli e posatori energetici, causando catastrofiche
               esplosioni secondarie di classe nucleare entro poche ore o giorni dallo schianto.
               Gli Atla-Ra ed i Siriani volevano essere sicuri che i cristalli maestri non sarebbero
               stati distrutti o usati per ulteriori scopi negativi, e che potessero essere salvati per
               quando l’umanità avrebbe potuto usarli com’era nelle loro intenzioni. Essi
               compresero che la potenza richiesta per trasportarli sarebbe andata persa dopo lo
               schianto, e che era necessario un espediente urgente.
               Sette degli enormi cristalli primari e due cristalli arturiani leggermente più piccoli ma
               incredibili vennero trasferiti all’interno  dei sistemi  di trasporto voluminoso  del
               sistema sotterraneo di tunnel con l’aiuto di Sirio B.
               Questi enormi  cristalli primari  vennero  spostati  nei  campi  cristallini  atlantidei
               dell’Arkansas, due vennero ricollocati nelle fattorie sotterranee di cristalli del Brasile
               nelle zone di Bahia e Mineas Gerais, uno venne spostato nella voragine sotterranea
               sotto il Monte Shasta ed il grande cristallo di fuoco fu collocato sotto terra in una
               voragine sotto  Bimini Bank  nel Mar  dei  Sargassi. I due cristalli sacri arturiani
               vennero spostati nelle voragini sotto l’area di Tiajuanaco, Bolivia vicino  al  Lago
               Titicaca.
               Tutti e nove vennero messi in blocchi dimensionali, in sostanza furono spenti e messi
               in letargo tramite la tecnologia dei Siriani. Dozzine di altri Cristalli Maestri andarono
               perduti.
               Il resto è storia, come dite voi, storia commovente, perduta secondo il vostro punto di
               vista tradizionale. Veramente il paradosso della storia dimenticata è che essa contiene
               le lezioni più significative!
               In effetti dopo alcuni mesi di utilizzo del “raggio della morte” termico la tecnologia
               del grande cristallo satellitare si sovraccaricò, il suo  cuscino antigravitazionale  si
               indebolì ed esso si schiantò con la velocità accelerata di un’immensa cometa in una
               terribile esplosione che devastò la maggior parte di Og ed indebolì pericolosamente la
               stabilità tettonica della placca atlantidea, vaporizzando enormi sezioni di substrati. Il
               grande satellite di cristallo si frantumò in miliardi di frammenti cristallini, che adesso
               riempiono le profonde trincee dell’Atlantico.
               Imponenti nuvole di polvere e fumo eruttarono, nascondendo il sole. Onde sismiche e
               tsunami devastarono l’isola ed inviarono grandi onde su due terzi di Aryan.
               In pochi minuti le restanti centrali energetiche esplosero con la potenza di bombe
               nucleari. I resti dell’esplosione di una di queste centrali energetiche cristalline oggi si
               possono vedere nella zona nord-orientale del Brasile chiamata “Sete Cicades”.
               Atlantide, la costa  orientale del Brasile e la costa  occidentale dell’Africa furono
               devastate dai terremoti successivi. Per tre settimane si ebbe panico e caos mentre le
               restanti aree asciutte si scuotevano e le masse terrestri sprofondavano in mare. La
               lingua  di terra che collegava  Poseida e Og  allo  Yucatan inizialmente rimase al di



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