Page 529 - avatar gladiatori degli idee_Active
P. 529

cluster che diventa simile al  nucleo  atomico caricato positivamente, all’interno  del
               quale scorre l’energia caricata negativamente. In modo interessante, tenendo a mente
               i comportamenti similfluidi dell’etere, il prossimo passaggio suggerisce che i
               microcluster possano avere proprietà simili sia ad un fluido che ad un solido:

               La simmetria dei microcluster di metalli sembra rivelare che i microcluster
               appartengano al mondo microscopico come gli atomi e le molecole, laddove invece le
               particelle fini appartengono al mondo macroscopico. Questo è vero per certi aspetti,
               ma non per tutti……a temperature interne finite, i microcluster possono apparire allo
               stato liquido quando vengono osservati nel mondo macroscopico questo ulteriormente
               prova le dimensionalità concatenate fra loro!

               I cluster sono a buon diritto interessanti, dal momento che per piccoli cluster c’è la
               possibilità, nella piccola dimensione, di effetti che riconducono a proprietà elettriche,
               magnetiche o  altro, che sono piuttosto  differenti da  quelle delle molecole o  della
               materia condensata. Da un punto di vista teoretico, c’è stato anche un considerevole
               sforzo in  direzione  della ricerca  per la comprensione  di  geometrie, stabilità e
               reattività di cluster di metalli puri allo stato gassoso.
                Recentemente, si è discusso  del fatto che le forme stabili dei microcluster siano date
               dai  5  poliedri  di  Platone:  tetraedro,  cubo,  ottaedro,  dodecaedro a  pentagoni,
               icosaedro, cioè i Solidi Platonici, e da due poliedri di Keplero a facce romboidali; il
               dodecaedro e il triacontaedro romboidali… E’ molto importante notare che i tetraedri
               non riempiono completamente lo spazio, come mostra, e che gli icosaedri, i decaedri
               trigonali e i dodecaedri pentagonali con simmetria rotazionale a cinque assi non sono
               strutture cristalline: essi non crescono secondo la struttura periodica della massa. Se
               il poliedro è una struttura  non-cristallina, allora il microcluster, sulla via per
               diventare  massa, deve sottostare a  una  fase di transizione  verso una struttura
               cristallina
               Per coloro i quali avessero studiato la geometria sacra per molti anni, è sorprendente
               considerare che, ad un livello decisamente troppo piccolo per l’occhio nudo, gli atomi
               si raggruppano insieme in formazioni  di Solidi Platonici perfetti. E’ anche
               interessante considerare che alcuni di questi microcluster possiedono anche qualità
               simil-fluide, per mezzo delle quali essi sono in grado di fluire da un tipo di struttura
               geometrica ad  un’altra. Certi poliedri come l’icosaedro e dodecaedro sono  non-
               cristallini,  e devono quindi sottostare a  una fase di  trasformazione  prima di  poter
               diventare un oggetto cristallizzato più grande.
               L’intero  modello della cristallografia è comunque   incompleto ed   in  determinate
               circostanze,  si  possono  ottenere  formazioni molto  simili  ai microcluster a  ordini di
               grandezza più elevati, da due o più elementi di atomi raggruppati insieme.
                Impariamo  che  il  raggrupparsi di  un “numero magico” di atomi  crea  sempre una
               delle strutture geometriche sopra menzionate. Se  prendessimo il tetraedro, per
               esempio, e lo smembrassimo in  un certo numero  di sferette aventi tutte  la stessa
               dimensione, allora avremmo bisogno di un esatto “numero magico” di sferette per
               costruire un tetraedro  di una  data  grandezza. E’ lo stesso modello delle “sfere
               chiuse”, e la sua forma più semplice si esprime nel fatto che se si mettono insieme tre





               529
   524   525   526   527   528   529   530   531   532   533   534