Page 2 - L'ITALIANO
P. 2

 PAGINA 2
PRIMO PIANO
L’ITALIANO VENERDÌ 7 SETTEMBRE 2018
                       Crollo Ponte Morandi, la procura iscrive 20 indagati e la società Autostrade
GENOVA - Venti indagati per il crollo del ponte Morandi a Genova in cui sono morte 43 persone. Tra questi figurano i vertici di Autostrade, i tecnici della società Spea, controllata dal gruppo Atlantia, e dirigenti del ministero delle Infrastrutture. Lungo l'elenco delle ipotesi di reato: omicidio colposo plurimo, aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche, omicidio stradale e disastro colposo. I reati di omicidio colposo, ag- gravato dalla violazione della normativa antinfortunistca, e distastro colposo sono stati ipotizzati anche nei confronti della sociteà Autostrade come soggetto giuridico.Il procuratore capo. «A breve chiederemo anche l'incidente probatorio», ha spiegato il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi a proposito dell'inchiesta sul crollo del ponte Morandi. «L'iscrizione viene fatta proprio contestualmente per la necessità di effettuare un atto garantito». E ha aggiunto. «La lista degli indagati al momento è questa, poi qualora emergessero ulteriori profili dalla prosecuzione delle indagini verrà valutato, anche in corso di incidente probatorio come prevede il codice, se estenderla». Il premier Conte. «Non faremo sconti a un conces- sionario dopo una simile tragedia». Lo afferma il premier Giuseppe Conte interpellato, a Ischia, sulla vicenda del crollo del Ponte Morandi e sulle eventuali responsabilità di Autostrade. «Non posso dire oggi che si va verso la nazionalizzazione. A noi interessa tutelare a pieno il patrimonio dello Stato e avere massime garanzie di tutela di incolumità dei cittadini. Se questo avverrà attraverso la nazionalizzazione o una nuova gara con condizioni contrattuali diverse lo vedremo», sottolinea inoltre il capo del governo.
Possibile riabilitazione Nel provvedimento anche lo stop al finanziamento anonimo ai partiti e alle fondazioni
Ddl anti-corruzione, ok del Cdm. Daspo a vita per reati sopra 2 anni
E sull’assenza di Salvini in Consiglio dei ministri, ha replicato ironico: «Si è giustificato»
«L’Italia ha risorse culturali, economiche e sociali: bisogna cercare di realizzare
le condizioni perché queste potenzialità si sviluppino», ha detto Conte a Palazzo Chigi
Manovra, dieci miliardi per il reddito di cittadinanza e tre aliquoteperfar partire la “flat tax”
PARIGI - Tra i nove e i dieci miliardi per far partire subito il reddito di cittadinanza. In cerca di quindici per la "flat tax", o co- munque gli sgravi fiscali, che dovrebbero cominciare gradual- mente - da tre aliquote - per arri- vare a due in cinque anni. È l'esito del vertice sulla manovra che si è tenuto oggi pomeriggio, prima del Consiglio dei ministri, con il premier Giuseppe Conte appena tornato dalla sua visita ai terremotati di Ischia. La sottose- gretaria all'Economia Laura Ca- stelli ha portato un piano di 16- 17 miliardi per realizzare la mi- sura cardine del programma M5S.
La trattativa col ministro del- l'Economia e con il sottosegreta- rio alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti - presente anche il ministro per gli Affari europei Paolo Savona - è stata serrata e ha portato a una cifra di 10 miliardi, con la quale il par- tito di Luigi Di Maio è comun- que convinto di riuscire a far partire la misura. Nei primi mesi del 2019 si dovrebbe comin- ciare con l'aumento delle pen- sioni minime, da circa 500 euro a 780 (la cifra del reddito di cit- tadinanza). Il costo sarebbe in- torno ai due miliardi. Un altro miliardo e mezzo sarà impie- gato per la riforma dei centri per l'impiego, contando anche su fondi europei.
       DALLA REDAZIONE
ROMA - Col ddl anticorruzione il governo punta «restituire al nostro Paese competitività. L’ Italia ha risorse culturali, eco- nomiche e sociali: bisogna cer- care di realizzare le condizioni perché queste potenzialità si svi- luppino». Così il premier Giu- seppe Conte ha annunciato l’ ap- provazione in Consiglio dei mi- nistri del disegno di legge anti- corruzione . «Oggi approviamo regole più incisive sulla corru- zione, ma lavoriamo anche alla riforma dei contratti pubblici, alla semplificazione burocratica, alla digitalizzazione dei servizi pubblici, al reddito della cittadi- nanza, alla Fornero», ha ag- giunto il presidente del Consi- glio. Alla riunione era assente il vicepremier Matteo Salvini, ma Conte ha precisato che «si è giu- stificato»: a chi gli chiedeva se il leader della Lega avesse in questo modo preso le distanze dal provvedimento, Conte ha re- plicato ironico: «Salvini prende le distanze? Perché è a favore della corruzione?». Anche il vi- cepremier Luigi Di Maio ha commentato l’ approvazione del disegno di legge anticorruzione: «Oggi diciamo agli onesti che lo Stato è dalla loro parte e ini- ziamo a stabilire un po’ di giu- stizia sociale per chi paga le tasse tutti i giorni» il vicepre- mier Di Maio. «Con questa legge dimostriamo- ha aggiunto il ministro della Giustizia Al- fonso Bonafede- che il governo
vuole fare tesoro di quanto acca- duto negli anni passati e varare legge anticorruzione all’ avan- guardia, che ci mette come Paese leader in questo campo. Non lasceremo scampo, non ci sarà margine di alcun tipo per il fenomeno della corruzione. Da ora in poi chi sbaglia paga, è certo». Uno dei punti chiave è l’ agente sotto copertura, che «era nel contratto di governo. Ora sarà utilizzabile dall’ auto- rità giudiziaria anche nei reati di corruzione contro la Pa». Appro- vato anche il «Daspo» per i cor- rotti: ovvero, politici e impren- ditori condannati per tangenti andranno tenuti lontani dalla cosa pubblica, proprio come si fa per i tifosi violenti allontanati dagli stadi. Le pene individuate vanno da cinque a sette anni di interdizione dai pubblici uffici e il divieto a contrarre con la Pub- blica amministrazione per con- danne fino a due anni; interdi- zione e divieto a vita per con-
danne sopra i due anni; nessuno sconto automatico a chi patteg- gia o ottiene la condizionale e accessi ai benefici più difficile come per i reati di mafia. «Il primo a nominare il Daspo per i corrotti è stato tanti anni fa un imprenditore veneto che mi disse che sognava che chi veniva beccato con le mani nella mar- mellata non mettesse più piede nella Pa. Lo abbiamo portato avanti per anni in Parlamento quando eravamo all’ opposizione e ora entra in un disegno di legge a tre mesi dall’ insedia- mento del nuovo governo», ha spiegato Di Maio.
«I pentiti nella corruzione è un altro punto della legge. Il patto tra corrotto e corruttore finora era molto solido, difficile per i magistrati intercettarlo, nessuno dei due poteva denunciare l’ al- tro perché rischiava pene per corruzione. D’ ora in poi chi cor- rompe non avrà certezza che il pubblico ufficiale corrotto non
andrà a denunciare». «I presup- posti del pentimento sono la confessione volontaria e su fatti non ancora oggetto di indagine, altrimenti sarebbe troppo facile andare a denunciare per sottrarsi alle pene - ha spiegato -. Inoltre reati commessi non più di sei mesi prima e non mi tengo il maltolto, devo restituire tutto il costo del reato. Infine devono essere informazioni utili alle in- dagini ed esclusa la premedita- zione, che ad esempio potrebbe essere usata per attaccare un pubblico ufficiale». Resta fuori invece dal disegno di legge il ca- pitolo prescrizione. «Non ho mai detto che la prescrizione sa- rebbe stata inserita nel disegno di legge corruzione- ha spiegato Bonafede a Palazzo Chigi - Nel contratto di governo è scritto che è una riforma necessaria, es- senziale su cui ci siamo impe- gnati, ma è una norma che dal- l’ oggi al domani crea un impatto importante sul sistema giudizia- rio.
Va di pari passo con investi- menti nel settore giudiziario. Entro la fine dell’anno ci sarà la nostra proposta sulla prescri- zione. È una riforma da studiare con attenzione». L’ orienta- mento? «È quello dell’ interru- zione della prescrizione in occa- sione della condanna di primo grado. Vedremo come articolarla - ha aggiunto -. Ciò non indebo- lisce il Daspo, una misura che porta un attacco del governo alla corruzione senza se e senza ma».
 Il premier ha presentato la domanda per diritto privato alla Sapienza l'inverno scorso. Ma ora annuncia: "Avevo chiesto il trasferimento per essere vicino a mio figlio, ma ora rinuncio"
Conte in corsa per una cattedra universitaria: “Ma non farò l'esame per un impegno istituzionale”
 ROMA - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in corsa per una cattedra universitaria: quella di diritto privato alla Sapienza di Roma. La notizia della domanda di partecipazione, arrivata nel pomeriggio, rimbalza fino a sera quando lo stesso presidente del Consiglio dice: "Non andrò a sostenere la prossima prova, lunedì, per impegni istituzionali".
La domanda risale all'inverno scorso, per la precisione a metà febbraio, quindi ben prima non solo dell'incarico di premier ma anche delle elezioni politiche. E
riguarda la cattedra lasciata libera dal professor Guido Alpa - ex collega del presidente del consiglio - andato in pensione. Si tratta di un concorso per titoli per professori ordinari (e Conte lo è già a Firenze).
Il premier avrebbe dovuto sostenere un esame di inglese legale il prossimo lunedì 10 settembre, dovendosela vedere con altri tre candidati. E il suo curriculum aveva già superato una prima selezione per titoli: valutata agli inizi di agosto e poi il 4 settembre.
"Gli impegni istituzionali mi impongono di riconsiderare
questa domanda" di "trasferimento" alla Sapienza", ha detto.
"A inizio anno si era avviata una procedura di trasferimento all'università di Roma, alla Sapienza, confesso che feci domanda, perché,
anche avendo un bambino piccolo, ero interessato al trasferimento, ma mia nuova veste mi impone di riconsiderare questa mia posizione".
La notizia è stata segnalata da Politico.eu - versione europea della testata statunitense - e rilanciata sui social da Alessia
Morani, deputata del Pd, che attacca: "Un premier a mezzo servizio che tratta il governo del Paese come un dopolavoro. Conte concorre per una cattedra universitaria in conflitto di interessi?"
Politico ha presentato Conte come un professore sottratto a un sostanziale anonimato della cattedra all'università
di Firenze per andare a dirigere la nazione, alla guida di una coalizione formata da Lega e Cinquestelle. Sostendendo che il concorso - nel ruolo di premier - sarebbe contro le norme vigenti.
POLITICA
































































   1   2   3   4   5