Page 75 - WIG bilancio separato e consolidato 2015
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Gruppo Waste Italia S.p.A. - Relazione sulla Gestione 2015
ramo d’azienda in affitto da parte di Waste to Water che hanno interessato circa 30 mila tonnellate), ed Euro 17,3 milioni (circa n.209 mila tonnellate, di cui 120 mila tonnellate conseguenti dalla sottoscrizione di due contratti di cessione spazi alla parte correlata Waste To Water S.r.l. - oggi Aker S.r.l., operazione che ha comportato l’iscrizione di Euro 9 milioni di ricavi).
Concorrono al valore della produzione di Waste Italia e delle sue controllate i ricavi relativi ad un rimborso assicurativo di Euro 1,1 milioni maturato a seguito dell’incendio doloso avvenuto nel 2014 presso l’impianto di trattamento degli pneumatici sito in Chivasso, quelli afferenti al recupero energetico del biogas da discarica, agli incentivi percepiti per alcuni impianti fotovoltaici installati sulla coperture definitiva delle discariche di Albonese e Chivasso, nonché altri ricavi e proventi per complessivi circa Euro 4 milioni.
Nell’esercizio 2014 i ricavi di Waste comprendevano anche proventi non ricorrenti di Euro 8,5 milioni discendenti principalmente dalla liberazione dei fondi di chiusura e post-chiusura della discarica sita ad Albonese (PV), a seguito dell’ottenimento dell’AIA per l’ampliamento della discarica, e dei fondi di post chiusura della discarica sita in Alice Castello (VC) nell’ambito delle pattuizioni connesse alla cessione della società controllata Alice Ambiente S.r.l. titolare della discarica (operazione conclusasi a marzo 2015).
Per l’anno 2015 il business dell’Ambiente recepisce appieno i risultati delle società del gruppo Geotea, laddove per l’anno 2014 tali risultati non venivano consolidati a livello. Nel corso del 2015 i due siti di smaltimento gestiti da Ecosavona S.r.l. e Bossarino S.r.l., hanno accolto complessivamente circa 445 mila tonnellate di rifiuti, di cui circa 54 mila tonnellate provenienti da Waste Italia, per una contribuzione al valore complessivo della produzione pari ad Euro 43,4 milioni (i ricavi consolidati del sub-gruppo Geotea per l’anno 2014 si erano attestati ad Euro 31,6 milioni), comprensivi anche del contributo garantito dal recupero energetico del biogas estratto dalle discariche, attività particolarmente remunerativa nel caso del sito di smaltimento del Boscaccio gestito da Ecosavona.
Concorrono infine al risultato del segmento operativo Ambiente anche i ricavi per cessione dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici siti in Chivasso e Albonese, per Euro 396 migliaia, nonché i ricavi di cessione di energia elettrica dagli impianti di sfruttamento energetico di biogas da discarica (entrambi tali ricavi sono ricompresi all’interno dei ricavi generati da Waste Italia e sue controllate) acquistati a fine novembre 2014 dalla ex controllata Volteo Energie nell’ambito della già citata emissione obbligazionaria da Euro 200 milioni, i quali hanno generate nel corso del 2015 ricavi complessivi di circa Euro 2,5 milioni (2014: Euro 243 migliaia per il solo mese di dicembre).
Nel corso del 2015 l’attività della sub holding Waste Italia S.p.A. è stata interessata da alcuni accadimenti, sia endogeni che esogeni, che ne hanno limitato le capacità operative, di fatto intaccandone risultati e margini che si sono posizionati a livelli significativamente più bassi rispetto a quelli inizialmente ipotizzati. Nello specifico:
- Allungamento delle tempistiche di ottenimento delle autorizzazione all’esercizio di nuove volumetrie: alla fine del 2014 Waste Italia ha attenuto l’autorizzazione all’ampliamento del sito di discarica di Albonese (PV) per ulteriori circa 477 mila metri cubi, l’allungamento nelle tempistiche di ultimazione dei lavori, nonché di ottenimento delle necessarie fidejussioni da depositare presso la provincia ha provocato lo slittamento di 4 mesi della prospettata apertura del sito; il generale prolungamento delle pratiche connesse alle necessarie autorizzazioni ad operare nuovi siti di discarica ha comportato lo slittamento dell’ottenimento delle autorizzazioni legate al progetto Wastend che era inizialmente stato previsto in attività a partire dall’ultimo trimestre del 2015, mentre ora si prevede un positivo completamento dell’iter autorizzativo nel corso del terzo trimestre dell’anno in corso;
- Perdurare di problematiche giudiziarie: in data 12 marzo 2015 la discarica di Cavenago d’Adda (LO) di proprietà della società Ecoadda S.r.l. è stata oggetto di un provvedimento di sequestro preventivo richiesto dal Tribunale di Lodi. Il provvedimento è stato emesso a seguito dell’ipotesi avanzata in merito alla possibile commissione di reati ai sensi della normativa ambientale, in quanto, come anche riportato nel decreto di sequestro stesso esso non dovrebbe motivare sulla “sussistenza degli indizi di colpevolezza” quanto “sull’ipotizzabilità in astratto della sussistenza del reato”, reato che quindi ad oggi non è ancora stato accertato. La Società si è subito mossa presso le opportune sedi al fine di tutelare i propri interessi ribattendo alle contestazioni mosse dalla Procura, ma nonostante ciò la gestione del sito di discarica le è stata preclusa fino al 21 aprile 2016, data in cui il Tribunale ha
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