Page 131 - I Segreti del digiuno al Futuhat FINAL
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            che si tratta di abrogazione ( a  ), altri che si tratta di una specif cazione
            (ta    ): quest’ultimo è il mio punto di vista. L’autorità del versetto [Cor.
            II-184] resta valida per la donna gravida e per quella che allatta, se
            esse temono per i loro f gli. Allah lo ha def nito un atto di obbedienza
            volontaria ed ha detto: “Chiunque faccia del bene volontariamente, ciò
            è meglio per lui” (Cor. II-184), lasciando indeterminato il bene, sì da
            includere sia il digiuno che il dar da mangiare.

            Al-Buḫārī ha riferito che Ibn ʿAbbās ha detto a proposito delle parole
            di Allah: “Per coloro che sono in grado di farlo vi è un riscatto: dar da
            mangiare a un povero” (Cor. II-184) “esso non è abrogato, ma riguarda
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            l’uomo e la donna che sono vecchi” ( ). Abū Dāʾūd ha riferito che
            Ibn ʿAbbās ha detto: “È stato af ermato per la donna gravida e quella
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            che  allatta”  ( ).  Ad-Dāraquṭnī  ha  riferito  che  Ibn  ʿAbbās  ha  detto
            a proposito di ciò: “Ogni giorno dà da mangiare ad un povero nella
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            misura di mezzo  aʿ di frumento” ( ).
            Sappi che quando il Vero diede la scelta ( ayya a) al servitore lo sconcertò
            (ḥayya a). La sua [624] realtà essenziale è la servitù (ʿu ū iyya , ed egli
            non agisce a suo piacimento ma solo in regime di necessità e costrizione:
            la  scelta  è  una  prerogativa  del  Signore  ( ayyi ),  non  del  servitore.  Il
            Signore ha posto il Suo servitore in una posizione di scelta per metterlo
            alla prova e verif care se resterà nella sua servitù o se opererà una scelta,
            comportandosi così come il suo Signore. In questo senso egli è costretto

            lo era per colui che digiunava. Successe che ʿUmar ibn al-Ḫaṭṭāb ebbe rapporti con
            sua moglie dopo la  alāt della notte, e quando ebbe f nito si pentì e pianse ed informò di
            questo l’Inviato di Allah dicendo: “Io mi scuso con Allah e con te di questa mia anima
            peccatrice. Forse che troverai una facilitazione ( u  a  per me?”, ed il Profeta gli rispose:
            “Tu non sei degno ( a   ) di quello, ʿUmar”, f no alla f ne dello ḥa   . [Questo ḥa    non è
            riportato nelle raccolte canoniche, ma si trova in molti ta     di questo versetto. Dopo la
            risposta del Profeta altri uomini si alzarono dichiarando di avere anche loro commesso
            la colpa confessata da ʿUmar, e fu allora che venne rivelato il versetto 187. Riferimenti a
            questo episodio, senza nominare ʿUmar, si trovano in tradizioni riportate da al-Buḫārī,
            XXX-15 e Abū Dāʾūd, XIV-1] In quell’occasione Allah rivelò: “È stato reso lecito per
            voi giacere con le vostre donne durante la notte del digiuno”, il che equivale all’accop-
            piamento. [...] Per loro il sonno e la  alāt della notte erano un limite per il divieto simile
            a quello che sarebbe stato il sorgere dell’alba dopo di quello”.
            161  a    riportato da al-Buḫārī, LXV, ad Sūra II, 25.
            162  a    riportato da Abū Dāʾūd, XIV-3.
            163  a    non recensito nelle raccolte canoniche.
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