Page 137 - I Segreti del digiuno al Futuhat FINAL
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136 al-Futūḥāt al-makkiyya
L’arrivo della notte è la manifestazione dell’autorità ( ul ā ) dell’invisibile,
non di ciò che si trova nell’invisibile, e la notte viene per coprire, per
gelosia, ciò che il Sole della realtà essenziale aveva svelato, a causa
dell’assenza di venerazione, da parte di coloro che avevano ricevuto lo
svelamento, riguardo a ciò che hanno visto dei segni sacri ( a ā i ) di
Allah e delle Sue cose sacre. Lo sguardo ha colto [di giorno] ciò che
se lo avesse trasposto anche solo in parte non avrebbe ottemperato alla
magnif cazione (ta m) divina dovuta per quello. E poiché da parte loro
il rispetto [per il sacro] è poco, la notte lo copre, per gelosia, e [ciò che il
Sole aveva manifestato] rientra nell’invisibile della notte.
Sennonché, quando l’uomo penetra nell’invisibile e viene caratterizzato
da esso, coglie le scienze delle luci (ʿulūm al-a ā ) che sono in esso, non
le scienze dei segreti (ʿulūm al-a ā ). Le scienze delle luci sono tutte le
scienze con le quali sono connessi benef ci per tutti gli esseri creati, così
come, quando viene la notte, con la sua venuta si manifestano le luci degli
astri che Allah ha creato “af nché fossimo guidati nelle tenebre della
terra e del mare” (Cor. VI-97), ed esse sono la scienza dell’atto perfetto
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(iḥ ā ) e la scienza della vita ( ). Le scienze dei segreti sono nascoste
agli sguardi di coloro che guardano e sono l’invisibile dell’invisibile ( ay
al- ay ) [o il mistero del mistero]. Quindi l’invisibile in questo modo
comprende ciò che si percepisce per mezzo di esso [cioè le scienze delle
luci] e ciò che non si percepisce [cioè le scienze dei segreti].
Poiché il Profeta, che Allah faccia scendere su di lui la Sua alāt e la
Pace, ha detto: “Colui che digiuna ha rotto” è preferibile per chi digiuna
di af rettarsi alla rottura al momento del tramonto del Sole, dopo la
alāt del ma i . Ciò è preferibile perché Allah ha fatto del ma i la alāt
impari ( it ) del giorno ( ) e quindi si addice che [il servitore] la compia
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171 Nel Cap.27 [I 192.8], Ibn ʿArabī precisa: “Poiché l’avvicinamento si realizza con il
percorso iniziatico ( ulūk) ed il viaggio ( a a ) verso di Lui, una delle sue caratteristiche
è la luce, af nché noi si possa essere guidati nella via. Come ha detto l’Altissimo: “Egli
ha fatto per voi le stelle perché siate guidati da esse nelle tenebre della terra”, cioè
nel percorso esteriore compiuto con gli atti corporei, “e del mare”, cioè nel percorso
interiore intellettuale compiuto con gli atti interiori”.
172 Vi è qui un riferimento ad un ḥa riportato da at-Tirmiḏī, III-41, Mālik e da Ibn
Ḥanbal. Nel Cap. 69, riportando questo ḥa Ibn ʿArabī af erma [I ] “Ed “il ma i è il
dispari ( it ) della alāt del giorno”, come ci ha fatto sapere l’Inviato di Allah, che Allah
faccia scendere su di lui la Sua alāt e la Pace, e questo prima che Allah aggiungesse