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Il buco  dell'ozono ed in generale la  diminuzione dell'ozono stratosferico non
               rappresentano al momento un rischio immediato per la salute dell'uomo. Comunque,
               se le dimensioni del fenomeno sono destinate a crescere ulteriormente, la situazione
               potrebbe diventare drammatica. L'ozono agisce infatti schermando la maggior parte
               delle pericolose radiazioni UV-B provenienti dal Sole ed un drastico aumento delle
               radiazioni  ultraviolette  potrebbe  causare danni  impensabili.  Alcuni studi  teorizzano
               che una  diminuzione dell' 1%  dell' ozono  colonnare  possa comportare un aumento
               delle radiazioni ultraviolette a livello del suolo pari all' 1.2%. I raggi UV-B sono in
               grado di  attaccare   e danneggiare molecole come  il DNA e l' RNA,  così se
               l'esposizione a questi raggi diviene eccessiva, si possono sviluppare sia dei melanomi
               che altri tipi di cancro alla pelle, come già detto. Un altro possibile effetto consiste
               nella creazione di varie interferenze nella regolazione  di meccanismi di difesa
               immunitaria;  il  tutto  contribuisce  all'aumento  delle  malattie  a  causa  delle  minori
               potenzialità difensive naturali di ogni persona. L'effetto più evidente e diretto è invece
               legato all'azione che i raggi UV esercitano sulla retina dell'occhio, dove provocano
               danni che possono rapidamente portare alla cecità. In effetti in Patagonia e in Nuova
               Zelanda, regioni vicine al Polo Sud e quindi più colpita dalla diminuzione dell'ozono
               atmosferico, sono sempre più frequenti i casi di cecità fra le greggi di pecore.
               Il buco dell'ozono è  stato riconosciuto come  un  problema  molto serio per  tutto
               l'ecosistema terrestre, pertanto è stato affrontato come tale. Recentemente sono stati
               banditi i gas nocivi che erano la principale causa del fenomeno: i risultati ottenuti
               sono molto incoraggianti, a tal punto che il buco dell'ozono non ci appare quasi più
               come una minaccia. Ma è anche vero che il problema del surriscaldamento globale
               persiste, causato da altri fenomeni quali l’effetto serra; è ancora molta la strada da
               percorrere per poter arrivare a un mondo finalmente libero da tutti i flagelli che lo
               affliggono attualmente.

               -SCONVOLGIMENTI CORRENTI MARINE  soprattutto calde, come la corrente del
               golfo, e che cosa succederebbe se davvero queste deviassero il loro  percorso o
               addirittura si bloccassero; Le correnti  marine sono molto importanti: infatti
               riscaldano o raffreddano una area a loro circostante, come per esempio la Corrente
               del Golfo,  che riscalda tutta la  zona circostante il mare del Nord. Senza di esse
               cadremmo  in  una  possibile era  glaciale che interesserebbe soprattutto i paesi del
               nord. Il surriscaldamento  globale, come già detto nella pagina precedente,
               influenzerebbe molto l'attuale stato dei ghiacciai, che sciogliendosi provocherebbero
               un innalzamento degli oceani ma anche un raffreddamento delle correnti marine. L'
               effetto serra altera i processi che avvengono negli oceani, con drastiche conseguenze
               sulla situazione climatologica e biologica del pianeta.


















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