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La prima causa è la perdita della biodiversità, ovvero la distruzione dell'habitat
naturale a causa dell'agricoltura, della crescita delle infrastrutture e della
deforestazione.
La seconda è l'invasione delle specie "aliene" introdotte dall'uomo, che mettono a
rischio molte specie native per la competizione.
La terza causa è il prelievo diretto delle specie da parte dell'uomo per il commercio
locale o internazionale.
La quarta e ultima causa è costituita infine dall'inquinamento (cambiamenti climatici,
piogge acide, smog, contaminazione acqua e suolo).
Tutti i governi del mondo già dal 2002 si sono impegnati a ridurre significativamente
la perdita della biodiversità entro il 2010 (impegno riaffermato nel recente World
Summit delle Nazioni Unite del settembre 2005): per ottenere questi risultati sono
indispensabili politiche capaci di incrementare e salvaguardare efficacemente le aree
protette e di avviare processi di ripristino e restauro ecologico sui territori per
rimettere in connessione tra di loro i sistemi naturali, oggi sempre più frammentati a
causa dell'uomo. Solo agendo in questo modo si può contribuire a ridurre la riduzione
della biodiversità e a contrastare i danni provocati dai mutamenti climatici indotti
dall'intervento umano, che vedono particolarmente a rischio le specie dell'area
mediterranea.
La Passiflora, pianta a rischio di
estinzione
Per quanto riguarda l'Italia, più di trecento specie sono considerate dagli esperti
internazionali sull'orlo dell'estinzione o già estinte come, ad esempio, l'avvoltoio
monaco o il gobbo rugginoso, una bellissima anatra dal becco turchese. Sono a
rischio molti animali tra cui squali, mante, delfini comuni, foche monache, tartarughe
marine, balenottere comuni e decine di uccelli che frequentano i nostri laghi e stagni,
tra cui anatre e poi pipistrelli, lucertole, tritoni e serpenti. Persino la biodiversità dei
fiumi è a rischio. decine le specie di pesci considerati ormai quasi estinti, tra cui lo
storione, il carpione del Garda, l'alborella appenninica. In grave pericolo sono anche
numerosissime piante quasi sconosciute ma preziose perché esclusive di molte isole.
Sicilia e Sardegna in testa tra le regioni più ricche di biodiversità già a rischio e che
oggi sono chiamate ad intervenire con politiche puntuali di salvaguardia. Riassunto
delle specie animali più a rischio d'estinzione:
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