Page 173 - Lezioni di Mitologia;
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            Cimotoe e Triton, Tuna    coli' onde,
            L'altro col dorso le tre navi indietro
            Ritirar dallo scoglio in cui percossero:
            Le tre che nell'arena eran sepolte,
            Egli stesso, le vaste  sirti aprendo,
            Sollevò col tridente ed a sé trassele;
            Poscia sovra al suo carro d'ogni intorno
            Scorrendo lievemente, ovunque apparve
            Agguagliò   il mare, e lo ripose in calma.  »

                                  Eneide^ libro  i, v. 230 e



          Filostrato  nelle Immagini unisce   i  cavalli e le
       balene al cocchio  di Nettuno, che fa ridere  il seno
       del tranquillo Oceano.   Platone  , presso  gii Atlan-
       tidi  , rammenta un tempio    di maravigliosa   strut-
       tura, nel quale  il dio col sublime capo toccando il
       soffitto sedeva sopra un    cocchio, e governava    la
       briglia di  alati cavalli. Cento Nereidi posate sopra
       i delfini  gii facevan  corona. In due medaglie, una
       di Vespasiano, l'altra di Adriano, intitolate a Net-
       tuno Reduce, si scorge l'immagine di lui, che colla
        sinistra vibra triplice scutica, e colla destra elevato
        tiene  il tridente.
          Re   fu detto dai  Trezenii, perchè unitamente a
        Minerva Poliade, o Urbana, gli fu da Giove asse-
        gnato  il dominio  della  loro  regione. Aluchete  fu
        detto,  dal suono del mare imitatore del muggito,
        o perchè usanza era d'immolargli un toro. Inonda-
        tore,   Prosclistio,  perchè,  adirato  con Giunone,
        inondò un campo argivo; dove poi, come Pausania

            NiccoLiNi. Lez. di Mit.  ecc.              21
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