Page 195 - Lezioni di Mitologia;
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      serva in questo stesso Museo, Disconvengono però
      a Meleagro   i tratti del sembiante totalmente diversi
      e nella j^resente statua  assai più sublimi; discon-
      viene l'abitudine delle membra    molto più robusta
      e per così dire  atletica  ,  di quella che  si  osserva
      nei Meleagri; disconviene la graziosa pendenza del
      capo, propria di un nume che     s' inchina ad ascol-
      tar le preghiere dei mortali  ; disconviene finalmente
      l'assenza totale dei distintivi del vincitor della belva
      di Calidone, che non solamente nella nostra statua
      posson mancare, ma nelle tante copie antiche e ri-
      petizioni della medesima che sussistono in Roma e
      fuori, non appariscono affatto  , e non  si  conserva
      verun vestigio. Io non   ho mai    dubitato di ravvi-
      sare Mercurio   in uno dei più bei simulacri dell'an-
      tichità e dell'idolatria, A lui si compete, anzi è suo
      particolar  distintivo,  il crine vezzosamente incre-
      spato. A lui secondo la minuta descrizione    di Ga-
      leno, l'aria soave del volto e lo sguardo dolcemente
      penetrante; a lui la vigorosa complession delle mem-
      bra che palesa l'inventore o  il padre della palestra,
      al dir di Filostrato  . sua figlia ; a lui finalmente è
      tutto proprio, secondo l'osservazione degli antiquarii,
      il manto ravvolto   al braccio sinistro, simbolo della
      sua speditezza nelle tante incombenze delle sue mol-
      tiplici attribuzioni. Mancano è vero,  i segni di Mer-
      curio più comuni  ; l'ali, il petaso, il caduceo, la borsa.
      Non sono però questi simboli tanto suoi proprii che
      senza uno o più di questi non s'incontrino imma-
      gini di Mercurio; e forse non convenivano alla de-
      stinazione di questa statua, non essedovene alcuno
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