Page 132 - Lezioni di Mitologia;
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stra armata di sferza, a guisa di auriga, e tenente
nella sinistra i fulmini e le spighe, e con sembianze
imberbi, quantunque comunemente con virile aspetto
usanza fosse il dipinger Giove. L'ulivo e la querce
gareggiavano fra loro per ornare la fronte del nume.
Ma tutte queste differenze potrete scorgere mentre
io, adempiendo al mio scopo, vi tesso il catalogo
dei più famosi cognomi dati al figlio di Saturno.
Padre, Re, Ottimo, Massimo, fu da tutti chia-
mato, poiché nella religione pagana gli era attri-
buito l'impero del mondo, e l'arbitrio delle sorti
mortali.
Col nome di Custode particolarmente adoravasi
presso i Romani, ed è nelle medaglie di Nerone
ritratto assiso sul soglio, col fulmine nella destra
e coir asta nella sinistra. Che dirò del celebrato
Giove Capitolino, cui doni mandava il mondo sog-
getto, che fu venerato in molte greche città, e spe-
cialmente in Corinto col nome di Corifeo? E noto
che non solo il tetto, ma le pareti erano dorate
nel magnifico tempio che sorgeva sul monte, cui
die nome ancora Tarpea, della quale vi narrerà la
morte Properzio, ingegno sovrano, che col volo della
fantasia, col fuoco delle immagini primeggia fra tutti
1 poeti.
Fulminatore e Folgoratore fu appellato, essendo
il fulmine l'arme del Saturnio, e vi alludeva Ora-
zio dicendo: « Né. la gran mano di Giove fulmi-
nante. »
Tonante lo dissero gli Auguri; ed Augusto, dopo
la guerra Cantabrica, gii eresse un simulacro nel