Page 459 - Lezioni di Mitologia;
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I non iniziati erano dall'opinione puniti ancora
dopo la "vita. Era credenza che fossero condannati
nelI'Averno a riempire un vaso forato, come quello
che i poeti diedero alle Danaidi ree del sangue dei
loro sposi.
Era vietato iniziare i forestieri, e specialmente i
Barbari. Erano esclusi gli omicidi ancora involon-
tarii, i magi, i prestigiatori (forse per gelosia di
mestiere), e finalmente quelli ch'erano macchiati di
qualunque delitto. Era delitto divulgare i riti di
Cerere ai profani, ed erano obbligati al segreto con
giuramento. Quindi fu proscritto dagli Ateniesi Dia-
gora Melio, e preposto un talento a chi lo uccidesse,
due a chi vivo lo conduceva.
Ed Eschilo, padre della Tragedia, corse pericolo
della vita perchè parve in alcune sue opere avere
toccato con profana curiosità i misteri di Cerere.
Orazio, forse il più filosofo dei poeti, dice in una
sua Ode: Io vieterò che chi ha divulgato gli arcani
Eleusini abiti sotto le stesse travi, e sciolga meco
fragile legno pel mare. — E a tanto arrivava lo
scrupolo del rigoroso silenzio, che cogli Dei stessi
credevano delitto violarlo.
Compirò le altre notizie, che ho dedotte dal Meur-
sio su questo soggetto, nella seguente Lezione. Udite
parte del secondo libro di Claudiano.