Page 458 - Lezioni di Mitologia;
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S'iniziavano in questi misteri i figliuoli degli Ate-
niesi ancor fanciulli , né gli Ateniesi solo , ma i
Greci tutti. Demonace e Socrate l'omisero. Quanto
vaglia l'autorità di quest'ultimo lo sa chiunque ama
la virtù, e non cerca di scemarle la fede del genere
umano con insensati sofismi.
Nel numero degl'iniziati si annoverano molti il-
lustri Romani, tra i quali giova il rammentare Siila,
Attico, Augusto, Adriano, Marc'Antonino il filosofo.
Né dimenticherò lo Scita Anacarsi, reso ancor più
famoso dall' opera di Barthélemy , che combina il
gusto e l'erudizione. Le donne che a Cerere in tal
maniera si consacravano furono chiamate Melissee.
Uno dei vantaggi di questi misteri era che gl'iniziati
obbligati si credevano all' esercizio della virtù più
severa.
Cicerone dice che non solo erano causa di vi-
vere con allegrezza, ma pure di morire con buone
speranze.
Era opinione che le dee Eleusine, Cerere e Pro-
serpina, fossero liberali di buoni consigli. Il merito
di questi prestigi seguiva ancora nell'Inferno l'om-
bre dei devoti, onde la morte era principio di un
migliore avvenire.
I non iniziati erano allontanati dal tempio di Ce-
rere; e ciò fu cagione di guerra fra Filippo e gli
Ateniesi, che dell'antica fortuna non conservano
che la superbia. Due giovani di Acarnia ignari di
queste cerimonie entrarono nel tempio cogl'iniziati.
L'assurdità delle loro dimande gli scoperse per pro-
fani, e condotti ai prefetti del tempio furono, come
rei di grave colpa, uccisi.