Page 456 - Lezioni di Mitologia;
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cominciata da Corebo; Fidia pose le colonne nel
pavimento e le congiunse cogli epistilii; altri ar-
chitetti decorarono di ben intesi ornamenti. Gl'ini-
ziandi si coronavano di mirto, si tergevano le mani
coiraccjua sacra avanti di entrar nel tempio, che
senza un sacrifizio non s'apriva
Mani pure, mente pura, perizia della greca lingua
era necessario per l'iniziazione. Quindi imponevasi
il silenzio più religioso sul rito dei misteri che si
leggevano in due libri, custoditi in due pietre fra
loro unite.
Caratteri ignoti, figure d'animali, mille arcani
segni impedivano al profano la lettura di questi
libri, e n'assicuravano al sacerdote il secreto. Gli
iniziandi descrivevano i riti che gli erano letti in-
nanzi dal gran sacerdote detto Jerofante : eran com-
posti di allegorie dirette ad incutere orrore e me-
raviglia.
Il sacerdote interrogava ciascuno se aveva man-
giato. Rispondevano: Digiunai, e bevvi il ciceone,
— ch'era una bevanda composta di molti liquori,
che Cerere per le persuasioni di una donna chia-
mata Baubone, bevve nel suo dolore per la figlia
rapita. Soggiungevano : Lo tolsi dalla cesta mi-
stica, e lo trasferii nel calato, o paniere. Quindi lo
bevvi in un piccolo bicchiere chiamato catulisco.
Allora si udivano gridi, lamenti: ora tenebre, ora
luce, ora apparizione di fulmini, di mostri spaven-
tavano, come ho notato di sopra, gl'iniziandi fra il
canto e la danza.
Colle due voci ko-/?, o.arz? si acclama agli iniziati,