Page 462 - Lezioni di Mitologia;
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                   Non tanti nelle penne Iride accoglie
                   Variati color: "vince del loco
                   L'aspetto  i  fiori, cresce in facil colle
                   Il curvo piano, e movon varii rivi
                   Lo strepitoso pie tra verdi sponde.
                   Del Sole con la fredda ombra dei rami
                   Tempra    i raggi una selva, e il proprio inverno
                   Mantien. L'abete vincitor dell'onde
                   Evvi, e   il frassin guerrier, la sacra a Giove
                   Querce e   il cipresso con  i mesti rami
                    Ombra   ai sepolcri,  e dei futuri eventi
                    Presago  il lauro: con la densa cima
                   Il bossolo cresputo ondeggia, serpe
                   L'edra, e la vite  si marita all'olmo.
                    Non lungi è un lago, che    i Sicani Pergo
                    Chiamar: lo cinge colle frondi   il bosco.
                   La vista ammette nella cima, e largo
                   Di limpid' acqua fino al fondo estremo
                   Inviolata la conduce, e svela
                    Tutti  i segreti dell'algoso letto.
                   La bella schiera pei   fioriti campi
                    Qui scherzar gode, e   i dolci studii avviva
                   Citerea colla voce e grida: Adesso
                   Gite,    sorelle, che sul biondo suolo
                   L'astro più caro a me sparge dal crine
                    Le feconde rugiade: — e toglie al prato
                   Il fior memoria del suo pianto: invade

                   Il volgo delle ninfe   i varii boschi.
                   La rapina così del timo Ibleo
                   Trae l'api allora che le ceree schiere
                   Movono    i regi, e che per l'erbe elette
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