Page 163 - Lezioni di Mitologia;
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       nella quale è effigiata Giunone sedente con un fiore
       nella destra, e un putto in fasce nella sinistra. L'epi-
       grafe intorno, Julia Augusta, mostra chiaramente
       che vuole alludersi all'imperatrice. Quest'allusione
       non permette che    il bambino    possa  interpretarsi
       per altro che per Marte.   Il fiore che è nella destra
       della dea n'è un'altra prova. Sappiamo da Ovidio
       che offesa Giunone per non aver avuta parte       nel
       natale di Pallade, voleva anch'essa avere una prole
       che fosse sua unicamente, doride o Flora fu quella
       che trovò  il mezzo  di appagarla presentandole un
       fiore nato ne' campi  olenii  di Acaia, che col  solo
       contatto la rese feconda. La prole fu Marte, il fiore,
       secondo Servio, era di gramigna. Ora se la Giunone
       nella medaglia  di Mammea ha       in braccio Marte
       bambino,   ò questo un    indizio  per  riconoscere lo
       stesso  sosfo-etto nel nostro marmo:  la tenerezza  e
       la compiacenza   caratterizzate  sul volto  della dea
       confermano questo pensiero. Può dirsi una Giunone
       Marziale, che ad altro   per avventura non    si  rife-
       risce questo suo epiteto, e l'erba o  il fiore che ha
       nella destra nelle monete   di Gallo e  di Volusiano,
       da alcuni antiquari preso per una tanaglia, alluda
       forse  alla maravigliosa generazione   del  dio  della
       guerra. Mi resta solo ad osservare che Giunone ebbe
       ancora il titolo  di Natalis, ed allora è lo stesso che
       Lucina, ufficio che potrebbe simboleggiarsi dal putta
       che stringe al seno.
         » Ma questa statua, la cui testa per la maestà
       dei lineamenti  e per la dolcezza dell'espressione me-
       rita distinta lode, è in tutto  il resto delle membra
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