Page 444 - Lezioni di Mitologia;
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Giove gli eventi, e a Citerea rivela
Gli arcani della mente. A te, diceva,
Di mie cure il segreto affido: il fato
Vuol Proserpina unita al re di Dite.
Così Temi predisse: Atropo incalza
La preda, e compie il suo decreto il tempo.
Invadi la Sicilia, opra le frodi,
Armi di te; quando l'Aurora appare
Sul balzo d'Oriente, ai prati guida
Di Cerere la figlia. E che! staranno
Gli ultimi regni senza amore? immune
Terra alcuna non sia: tragga il tuo figlio
L'ombre stesse in trionfo: amin le triste
Furie: gli Acherontei petti severi
—
Mansuefaccia la saetta eterna.
Vener si affretta, ed al paterno cenno
Obbediente la seguì Minerva:
Si fé' terza la dea, terror di belve.
Splende la strada sotto i pie divini:
Dell'attonito mondo augurio scende
La Cometa cosi; splendon di sangue
I crini, e d'essi la minaccia accenna
Tempesta ai legni, alle città nemica.
Vennero a loco ove di Cerer splende
La sede, già sudor lungo ai Ciclopi:
Son di ferro le mura, e ferro sono
Le porte. Stanchi Piracmone e Brente
L'opra lasciò: gli atrii l'avorio cinge.
Bronzo è la cima, ed in colonne eccelse
Sorge l'elettro. Con tenero canto
Molce i silenzi dell'eterna casa