Page 316 - Viaggio di Anacarsi il giovine nella Grecia verso la meta del quarto secolo avanti l'era volgare del signor G.J. Barthelemy. Tomo primo duodecimo
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è
       3.6        NOTI,
       po di Tolommeo Filopatore (i), re d’Egitto,
       vale a dire verso l’anno 200 innanzi G. C. Ma
       la lezione che egli «e n ha conservata  , e es-
       senzialmente diversa da quella che si trova nelle
       opere di s. Giustino  (2). In quest’ ultima s’an-
       nunziava un essere unico che vede tutto , che è
       l’ autore di tutte le cose, ed al quale si dà il no-
       me di Giove. La lezione riferita da Eusebio con-
       tiene la medesima professione di fede con alcu-
       ne differenze nell’ espressioni; ma vi si parla di
       Mosè e di Abramo. Quindi dotti critici hanno
       (concluso che questo squarcio di versi era stato
       fabbricato od almeno interpolato da Aristobul©
       o da qualche altro Giudeo  ( 3 ). Togliamo  l’ in-
       terpolazione e preferiamo  la lezione di s. Giu-
       stino: che cosa ne seguita? Che l’autore di que-
       sti  versi  parlando d’un  essere supremo  s’
       espresso all’ incirca come molti scrittori antichi.
       É da notarsi soprattutto che  i principali articoli
       della dottrina annunziata dalla palinodia  si tro-
       vano nell’inno di Cleante  ( 4 )> contemporaaieo
        (1) Preparai, evartg.  I.  i 3  ,  c. »a  , p. 664.
        (2) Esortai, ai Greci p.  1 8 e della monarch. p. 3 y.
        ( 5 ) Eschenb. della poesia dOrf p.  1.48. Fabrìc.
       bibl. Gr.  t.  2, p. 281. Cudworlh sìst.  ititeli .  c. 4 »
       §.  17, p. 445 . Moshem.  ivi.
        (4 ) Fabric. ivi  t.  2  , p. 397.  ;  <


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