Page 123 - Lezioni di Mitologia;
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Ili
Pur fa che il padre (tanto e tanto accenna)
Seguendo lei nel nudo lito scende,
Dove l'unghia sua fessa usa per penna
Per far noto quel mal, che sì l'offende;
Rompe col piede al lito la cotenna
Per dritto, per traverso, e in giro il fende;
E tanto e tanto fa, che mostra scritto
Il suo caso infelice al padre afflitto.
Quando il mìsero padre in terra legge
Che la fìo'lia da lui cercata tanto
E quella, che credeva esser nel gregge
Nascosta sotto a quel hovino manto,
Appena in pie per lo dolor si regge;
Raddoppia il duol, la pena, il grido e il pianto;
Le nuove corna alla sua figlia abbraccia,
Baciando spesso la cangiata faccia.
dolce figlia mia, che in ogni parte,
Da dove nasce il Sol fin all'occaso,
Già ti cercai, né mai potei trovarte,
E finalmente or t' ho trovata a caso ;
Figlia, onde il cor per gran duol mi si parte
Mentre ch'io penso al tuo nefando caso:
dolce figlia mia; deh chi t'ha tolto
Il tuo leggiadro e dilicato volto?
Deh! perchè col parlar non mi rispondi,
Ma sol col tuo muggir ti duoli e lagni,
E il mio parlar col tuo muggir confondi,
E col muggito il mio pianto accompagni?