Page 150 - Lezioni di Mitologia;
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                lavansi, e le vesti così pieghettate  (ttoXi^wtoi, e di una
                di queste così  pieghettate  fa menzione   Senofonte.
                Osserva Polluce che solevano esser di lino, e che
                col tenerle piegate  si obbligavano a prendere simili
                piegature. La guarnizione del lembo era detta dai
                Greci  ^s^a:, instita o segmentimi dai Latini; onde poi
                si trovano menzionate dai Romani segmentatce ve-
                stes. Era questo presso   i Romani    distintivo delle
                gentildonne e delle matrone, onde ben conviensi a
               una dea che era chiamata dai Gentili Magni Ma-
               trona   Tona^itis.  »
                  Omero, tradotto dal celebre Cesarotti, vi mostre-
               rà la dea che col cinto    di Venere accresce la sua
               eterna   bellezza per  distogliere  col  piacere  Giove
               dalle cure, onde ritardava   il fato  d'Ilio, che mag-
               giore rinacque dalle rovine,


                  «                            E  tosto
                    S'avvia colà dove in eburnea cella,
                    Nido d'ogni   delizia, accoglie e serba
                    Tutti  i tesori suoi. Spiccan tra questi
                    Due preziosi arnesi: e primo un cinto.
                    Cinto d'inenarrabile testura.
                    Di portenti fecondo:   alle sue  fila
                    Invisibili  al guardo errano intorno
                    Quai susurranti pecchie   a' fiori estivi
                    Tutti  i Genii d'Amore,  i cari Vezzi,
                    Gli accorti Cenni,  il tenero Sorriso,
                    E'I Desio tutto foco, e la Repulsa,
                    Dolce ritrosa che negando invita,
                    E  '1 Silenzio che chiede,  e  '1 bel Mistero
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